Quella di Pilati è una gara rocambolesca e piena di emozioni, partito col gruppo di testa nei primi 6 chilometri succede quasi di tutto: si ferma più volte per meglio sistemare la chiusura della muta, di conseguenza scivola progressivamente nei gruppi più arretrati che inseguono quello di testa della gara, il troppo caldo determinato dalla muta in un'acqua per nulla fredda non gli consente di nuotare a regime e nel tentativo di ridurre il gap quanto prima con chi lo precede causa un momentaneo malessere che lo costringe a rallentare e fermarsi vistosamente per poter recuperare.
Quando tutto sembra oramai gettato al vento, il Secondo che lo segue lungo la ciclabile per assisterlo nei rifornimenti si allontana definitivamente senza previsione e svaniscono le condizioni di poter essere tra i protagonisti, a due terzi di gara ancora da completare Pilati inizia ad adattarsi alle condizioni a lui non congeniali ed inizia a nuotare allungando quanto più possibile con l'intento di recuperare posizioni preziose per la classifica finale, tanto con sua sorpresa da giungere al traguardo terzo assoluto.
"Sin dal mattino ero titubante ad indossare la muta vista la temperatura per nulla rigida dell'acqua, ma il vedere tutti gli altri nuotatori indossarla mi ha portato oggi a fare la scelta sbagliata che ha compromesso la mia prima parte di nuotata. Ho fatto fatica a nuotare con la chiusura a velcro della muta che sfregava sul collo ad ogni bracciata e, per aggiustarmi, mi sono volute diverse pause perdendo minuti e posizioni preziosi. Altrettanto faticoso è stato adattarsi a nuotate con la muta che, seppur senza maniche non mi ha consentito di dissipare il calore durante lo sforzo in un acqua per nulla fredda.Pensando che i giochi fossero oramai fatti e non potevo ambire al podio, ho nuotato meglio che potessi alla ricerca di fare il meglio possibile in queste circostanze. Nemmeno recuperando diverse posizioni lungo il tracciato mi è passato per la testa di potermi giocare qualcosa, questo perché non si potevano distinguere chi fossero gli atleti della gran fondo dalle altre impegnati sulle altre distanze.
Solo a fine gara sono venuto a sapere d'essere giunto terzo assoluto, gradino del podio lo scorso anno perso nelle ultime battute di gara e quest'anno forse decisi nei primi chilometri. Un grazie a Ferruccio Veri ed a Giordano Pesaresi che mi hanno spronato nel momento più delicato della nuotata", racconta nel dopo gara Alessandro Pilati.
"La terza posizione è un successo non solo per il gradino del podio conquistato ma, in particolare, per essere la seconda gran fondo fatta in sette giorni (Pilati ha vinto la 15 chilometri Domenica 31 Agosto a Sirolo, ndr), dove alla vigilia le incognite sulla prestazione erano tante e non sapevo cosa potevo aspettarmi. Sono felicissimo e non meno soddisfatto!", conclude Pilati.
Ufficio Stampa Nal
foto Ufficio Stampa Nal

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