expr:class='"loading" + data:blog.mobileClass'>
Periodico giornaliero sportivo - Autorizzazione del Tribunale di Forlì - Registrato al n° 3309 della Cancelleria

Editore e Caporedattore: Simone Feroli
Direttore Responsabile: Roberto Feroli

Cerca nel blog

venerdì 24 ottobre 2014

RA - Ciclismo, la fatica in Australia di Iader Fabbri

Crocodile Trophy: Sesta tappa. La notte è stata davvero dura, in tenda le temperature erano scese molto e mi sono svegliato per mettermi anche il giubbotto oltre a pantaloni e maglia, le uniche posizioni che puoi tenere sulla brandina sono a pancia in su o su un fianco ma poi le ferite mi si incollano al saccapelo. E’ arrivato un altro giorno e si riparte per una nuova tappa, la sesta, di 100 km.


Terminata la tappa di 107 km e 1900 mt su un percorso iniziale che alternava terre rosse a terre a volte anche verdi su un fondo ghiaiato. La prima parte della corsa presentava una lunga ascesa, poi il percorso nella sua fase centrale era veramente duro e tecnico su un terreno sconnesso, su canaloni di roccia e sabbia, io, Matteo e Davide procedevamo regolari e posizionati in fila indiana quando era possibile per poter fare più velocità. Poi, a 30 km dall’arrivo, in una ripartenza da un tratto a piedi rompo la catena e per non far perdere troppo tempo a Davide e Matteo li mando avanti.  Rimango da solo e cerco di sistemare tutto con una falsamaglia. Dopo 10 minuti riesco a ripartire ma poi mi devo fermare nuovamente perché la falsamaglia non ero riuscito a bloccarla bene e non passava dalle routine del cambio.

Sistemo il tutto con mezzi di fortuna e riparto andando verso l’arrivo con calma, tanto ormai è inutile inseguire i miei compagni di avventura, riesco a riprendere alcuni concorrenti nei su e giù finali tutti controvento. Nel pezzo da solo ho avuto modo di godermi il paesaggio e riflettere a lungo su questa avventura che sto vivendo, un alternarsi contraddittorio tra emozioni di dolore fisico e fatica mentale e gioia per i chilometri già superati e  i posti meravigliosi che difficilmente rivedrò.

Conclusa la sesta tappa direi che il peggio e il difficile è già stato superato e ogni giorno ci si concentra per rimanere focalizzati con ogni risorsa su pensieri positivi per portare a termine l’obiettivo prefissato.

Senza questo turbinio di emozioni non potrebbe esserci uno splendido ricordo come questo che sicuramente ricorderò con emozione e gioia.



Oggi Matteo  mi ha lasciato libero di fare la tappa e sono andato bene .

Se non sbagliavo strada forse facevo un colpaccio. Oggi dovrei aver fatto podio di categoria, è l’unica che ho tirato ed era il tappone da 130 km, purtroppo ho sbagliato strada all’ultimo chilometro. Domani credo che starò con Matteo, ritorno al dovere poi vedrò per la crono.

Iaderfabbri.com
foto Iaderfabbri.com

Nessun commento:

Posta un commento

Ci riserviamo il diritto di non approvare o di cancellare i commenti che:
contengono linguaggio volgare, attacchi personali di qualsiasi tipo o commenti offensivi rivolti a qualsiasi gruppo etnico, politico o religioso;
contengono spam o link a siti esterni; sono palesemente fuori tema; promuovono attività illegali;
promuovono specifici prodotti, servizi o organizzazioni politiche;
infrangono il diritto d'autore e fanno uso non autorizzato di marchi registrati.