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domenica 4 settembre 2016

FO - Basket, Unieuro: "Mare, profumo di mare..."

Uniuero Pallacanestro Forlì 2.015: 3 settembre 2016, PalaCervia, ore 20.30, Memorial Leonelli-Manetti, Finale 1° posto. Andrea Costa Imola-Unieuro Forlì  94-92. "Mare, profumo di mare..." (parte seconda).
Va bene, è ancora presto. Va bene, è solo un torneo precampionato. Va bene, interessa il giusto.
No, non va affatto bene.  Non va bene che una squadra, l'Unieuro, conduca la danza per quasi tre quarti di partita, anche con vantaggi che oscillano attorno ai venti punti e dando l'impressione di poter agevolmente chiudere la pratica senza eccessive preoccupazioni e poi si faccia soffiare la vittoria poco alla volta, un canestro dopo l'altro...   Ma partiamo dall'inizio. Con Ferri a riposo (non metterà piede in campo per tutto l'incontro) parte Bonacini in regia e se la cava piuttosto bene, così come Crockett che pare in serata di grazia. Il primo quarto è parecchio combattuto, anche grazie ai canestri da fuori di Maggioli, che, quando ha spazio, non si fa pregare e colpisce senza pietà. Siamo sul 24-22 per Forlì e le premesse per assistere ad altri tre quarti ad alto tasso di agonismo ci sono tutte. Ma nel secondo quarto la musica cambia, l'aggressività difensiva di Forlì spacca gli equilibri e, complice un indemoniato Francesco "Speedy Gonzales" Paolin, che ruba palle e segna canestri come se non ci fosse un domani, si arriva al riposo lungo sul 50-36. Alla ripresa si continua sulla falsariga del quarto precedente, il vantaggio aumenta e qui si comincia (a torto) a pensare che i giochi siano fatti. Nonostante Paolin continui a fare le pentole e i coperchi, imitato a tratti da un buon Rotondo, Imola ci crede e chiude in rimonta il terzo quarto, 73-66. Nell'ultima frazione succede l'impensabile: l'Andrea Costa ci crede, sfodera aggressività e contropiede velocissimo, Forlì si incarta paurosamente e non riesce più a capirci granché: Bonacini è stanco (ma Vico in panca così a lungo?) e l'Unieuro comincia a franare. A 2'24" Imola mette il naso avanti per la prima volta e, dopo un'incredibile alternanza di vantaggi, si ritrova alla sirena finale con la vittoria in mano, 94-92, e la conquista del Torneo Città di Cervia. 
Amaro in bocca ai tanti tifosi forlivesi presenti anche nella seconda serata: non va bene, dicevamo all'inizio, che si arrivi alla fine della partita in queste condizioni. Ma bisogna trovare anche le attenuanti, e ce ne sono. L'assenza del play titolare, l'amalgama da trovare, gli americani da inserire e l'abitudine al gioco duro e di ben altro livello fisico da accettare; sono tutti aspetti su cui lavorare in palestra, ogni giorno, a testa bassa, senza pensare a nient'altro.
Il prossimo importante impegno è alle porte: il Torneo Terme di Castrocaro sarà l'occasione giusta per convertire in grinta, concentrazione e "cattiveria" la delusione e la rabbia per questa inattesa e risicatissima sconfitta!

Anna Mazzotti


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