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sabato 18 giugno 2016

EXTRA - Baseball, i Mandrakes spaccano la partita. I giovani rialzano la testa

Baseball: A leggere il risultato finale, 9-3 per chi la porta a casa, verrebbe da pensare che non c'è stata gara. Invece altroché: ma solo per metà. Tanto hanno consentito le circostanze per i Mandrakes contro i Manigoldi di S.Giovanni Persiceto, che al quarto Inning piazzano la spallata che sfonda il portale del Castello.
Fin lì si viaggiava in parità 3-3, ribellandosi pure alla mortifera apertura avversaria (fuoricampo al centro, valla a prendere); quindi, sotto di due out, San Giovanni fa quaterna: niente da dire nel merito, perché l'attacco Manigoldo picchia e pesta che è un piacere, ma anche volendo vai a discutere, se al duca non bastano sei strike per fare un out al piatto, e si arrivi salvi con un metro di ritardo. Ovviamente sono illazioni: l'unico dato certo è  che col guanto i Mandrakes reggono, viceversa sbriciolandosi appena prendono la mazza. Sul campo lo schieramento estense, anche se monco del pilastro Bassi, compie più di una prodezza: presa al volo in retromarcia di Bell Mulen, doppio (anzi quasi) di Nicholas Bettoni, fly di Marzaduri ripescato dal foul, eliminazione no-look in prima di Benetti dal limite dell'erba, più un'altra precisa in mezzo al piatto a evitare un punto a casa (“Ho tirato strike”, il commento lapidario). Il vero problema è nel box, da cui escono appena qualche valida, un doppio, un paio di basi ball. A casa arrivano in tre, per l'effimero pareggio di cui sopra: dopo solo pali, e diverse banali eliminazioni tra le basi (compresa una doppia, su infield fly). I due punti che restano, i Manigoldi li segnano quando il mago ormai è già stato scippato.
Al termine, Benetti commentando le prestazioni dei suoi: “Il risultato non è ingiusto, però nemmeno veritiero. Azzardo a dire che in difesa abbiamo giocato meglio noi. Gli ultimi punti sono entrati quando ormai era andata. Semplicemente non siamo riusciti a segnare, nonostante i loro lanciatori non fossero inarrivabili. E se non fai punto non vinci: questo è il baseball.” Ora per invertire il trend, nel prossimo appuntamento del Ferrara contro i Dustbins vice campioni in carica, serviranno gli straordinari.       


Ritrova il sorriso il Ferrara Baseball, che torna alla vittoria ribaltando il nulla di fatto dell'ultimo turno. Tonificante e meritato il successo della squadra Ragazzi, che tra le mura amiche piega al terzo tentativo il Tozzona Imola (i due precedenti erano andati sul Santerno non senza rimpianti) e ora può provare a riaprire i giochi nel girone: in testa Modena è imprendibile ma la classifica resta corta, e con un turno da recuperare il secondo posto è ancora un traguardo possibile. Prestazione spregiudicata, coi tecnici a votare la formazione all'attacco e i ragazzi ad aggredire l'incontro dal primo inning: apre Taddia, Buriani sparecchia poco dopo a basi piene. Sul monte il partente Esteban Zanatta  regala una prestazione impressionante con sei strikeouts e due eliminazioni in base; quando il gioco si fa duro la difesa regge (Orti, Buldrini, Grigatti), presa per mano dal catcher Tampieri che con assist chirurgici elimina diversi avversari in odor di punto (e in attacco ruba, a sua volta, tre basi). Complice un pizzico di sfortuna altrui (Squarzanti – bravissima in seconda – inciampa tra le basi e viene eliminata su una corsa sicura) Imola resta in partita, di fatto sfruttando più che costruendo in proprio, e impatta il pareggio prima dell'ultimo assalto; sale la temperatura quando Zanatta si fa avvicendare per intemperanze, ma il rilievo Abetini è freddo quanto serve, e dopo aver controllato le mazze avversarie con tre k di fila chiude la contesa rubando casa base per il punto decisivo. “Abbiamo rischiato”, il commento del manager Squarzanti, “Avremmo potuto chiuderla prima. Ma la vittoria resta giusta, avendo conservato la calma quando è servito”. E sulla sostituzione di Zanatta: “Non mi interessa vincere se poi non rimane un insegnamento, e stavolta bisognava passare un messaggio chiaro, che prima di tutto viene la squadra. Il ragazzo lo ha capito, perché oltre che bravo è intelligente.” 
Gli allievi, sconfitti da Modena, confermano se non altro i propri progressi in attacco, segnando in ogni inning e fissando a cinque il nuovo record di marcature. Lo sfizio maggiore se lo toglie Lazzarato, che mette a segno una splendida tripla. Non si poteva fare di più contro i canarini, avversari oggettivamente non irresistibili ma ancora favoriti dalla diversa esperienza. Ad alleggerire la pratica per gli ospiti pesano anche le tante assenze tra le fila estensi, come sottolinea Benetti: “Tanto per dire, a questi livelli un lanciatore può cambiare la partita, e noi oggi non ne avevamo: ci siamo arrangiati, non è la prima volta.” La Società non entra nel merito, ricordando però che “se si fa parte di una squadra, gli impegni presi si onorano fino alla fine”. Termina in allegria il cammino degli Esordienti, che a Pianoro chiudono il campionato con una vittoria su due partite. Sciolta la prima, 10-3; più tirata la seconda, coi ducali ad inseguire dopo un inizio in salita, ma bravi a contenere e offrire belle cose in difesa (su tutto, un doppio gioco Buriani-Abetini). Alla loro prima esperienza agonistica, i pulcini terminano brillantemente la stagione al quarto posto su undici compagini: saldo vittorie in attivo, tanti nuovi iscritti reclutati in corso d'opera, crescita costante anche dei più piccoli. Ottimo lavoro e giusta soddisfazione per i tecnici Carlotti, Stocchi e Bettoni, amorevoli maestri di questa bella nidiata a cui tutto l'ambiente guarda con affetto spassionato ben oltre i sorprendenti risultati.   

Ufficio Stampa
foto Ufficio Stampa

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