Dulca Santarcangelo: Quando succedono certe cose non puoi che non essere orgoglioso. Quando tutto il movimento Santarcangelo Basket assiste a storie di questo genere, non si può non parlarne. Anita Zavatta, giocatrice dell'Under 16 Elite femminile classe 2001, è stata convocata per il Trofeo delle Regioni che si svolgerà a Bologna dal 23 al 28 marzo. Perchè non andare a farci due chiacchiere. Vediamo quello che ci ha detto...
Ciao Anita, intanto complimenti per la chiamata. Partiamo intanto da una premessa: quanto sei felice da 1 a 10 per questa convocazione?
9! Ti dico questo perché sì, sono felicissima, ma se avessi avuto la possibilità di partecipare anche lo scorso anno sarei stata al massimo della contentezza.
Non è la tua prima chiamata con la selezione regionale...
No. Sono stata chiamata la scorsa stagione con la selezione regionale dell'annata 2001 per partecipare al Torneo Fabbri, che poi abbiamo vinto. Poi quest'anno sono stata chiamata due volte dall'Emilia Romagna e una volta al raduno della Nazionale Femminile Under 14 a Caorle.
È vero, avrai un 9 su 10 di felicità questa volta, ma quanta emozione c'è a rappresentare la propria regione?
Tantissima. Perché sono una delle poche che può vivere questa esperienza. È vero, non stiamo passando un bel momento dal punto di vista della classifica con la mia squadra, ma tutti sono orgogliosi di me e questo fa ancora più piacere.
Conosci già le altre compagne con cui affronterai il torneo?
Tutte molto bene. Sono ormai 3 anni che facciamo questi raduni. Due volte al mese per parecchi mesi. Siamo un gruppo forte e unito e questo è bellissimo.
Te l'aspettavi la chiamata di Coach Della Godenza?
In tutta sincerità sì. L'anno scorso mi hanno convocato con il gruppo delle più grandi e allora ho pensato che quest'anno poteva arrivare la chiamata dalla selezione della mia annata. Quella dello scorso anno mi ha fatto capire che potevo avere le qualità per raggiungere un'altra convocazione quest'anno. Ed eccomi qui, pronta a partire!
Quanto ha inciso il lavoro fatto con Santarcangelo nella tua crescita?
Parecchio, soprattutto all'inizio, quando è nato il progetto del basket femminile, che non era sicuramente sotto i riflettori, dove è stato difficile partire. Ma grazie a tutti, alla società agli allenatori, a chi ci ha creduto veramente tanto, siamo riusciti a creare questa bellissima realtà.
Poi personalmente devo ringraziare coloro che mi hanno dedicato ulteriore tempo per allenamenti extra quest'estate, che sono stati importantissimi per migliorarmi.
Cosa ti aspetti da questa esperienza, a livello personale e di squadra?
Noi come squadra puntiamo al podio. L'anno scorso con l'annata 2001 abbiamo vinto il Torneo Fabbri e vorremmo ripeterci. Ci aspettiamo molto da questa avventura.
Personalmente mi aspetto tanto, più di quello che posso pensare di dare. Voglio stupire me stessa, la squadra e tutti quelli che verranno a vedere il torneo. Sono molto decisa a fare bene e a dare il meglio di me!
Orgogliosissimo anche il Coach di Anita, Roberto Zannoni, che parla di lei e di tutto il movimento del basket femminile...
Coach, quanto orgoglio c'è nel vedere una propria giocatrice portare alto il nome della propria squadra in ambito regionale...
Beh, tantissimo orgoglio perché il lavoro che facciamo pensiamo di farlo bene e non sempre le conferme ci sono. Oggi con la convocazione di Anita è arrivata e fa tantissimo piacere.
Poi è chiaro che per ottenere determinati risultati devi essere in due. La società ci dà le possibilità per lavorare al meglio con allenatori, palestre, preparatori, ecc. e Anita poi ci mette tanto del suo con impegno e dedizione.
Com'è la ragazza in allenamento?
Lei è sempre presente mentalmente e fisicamente. E' organizzata, ci mette tutto l'impegno del mondo e cerca di fare tutto sempre al meglio possibile.
Poi nelle partite ci sono gli avversari e devi fare i conti anche con questa variabile. Ma per quanto riguarda lei e tutte le sue compagne ci mettono sempre il 100%. La convocazione è sicuramente merito di tutto questo.
Dici che questa opportunità potrà dare ancora più luce al basket femminile degli Angels?
Sì, credo possa essere una buona occasione perché non ci sono troppe occasioni per parlarne. E quando capita è giusto condividerlo con tutti. Il mondo del basket femminile è agli esordi come Angels.
Il progetto è nato grazie alla volontà del babbo di Anita, Daniele, ed Erica Bertozzi a cui va fatto un immenso applauso e va detto solo che grazie. È partito quasi casualmente. Dopo lavorandoci bene abbiamo visto che la cosa funzionava e oggi siamo qui e vogliamo portarlo avanti. La concorrenza a livello di sport è tantissima. La pallavolo ancora la fa da padrone per la scelta delle ragazze e se non si hanno i numeri si fa tanta fatica, ma noi il nostro sogno lo vogliamo far proseguire.
Vorrei inoltre parlare di tutte le ragazze della squadra che stanno affrontando la questione con tantissimo impegno e grande serietà. Non è facile perché andiamo anche a Cervia ad allenarci e coniugare scuola e sport come fanno loro è ammirevole. E a proposito di scuola sono tutte ragazze che studiano e vanno bene. Per questo sono veramente molto contento e orgoglioso.
Anita è l'orgoglio di una città. Andrà a rappresentare la sua squadra e tutta Santarcangelo al torneo più importante a livello nazionale. Dicono che giocare a basket non sia uno sport per ragazze. Anita. Insieme a tutte le sue compagne. A chi crede in loro. A un allenatore che si batte per la loro affermazione. A persone come suo padre o come Erica Bertozzi che vivono per dare una possibilità in più a chi ha una F sulla carta d'identità e un pallone a spicchi nel cuore. Tutte anime che dimostrano che tutti gli stereotipi possono essere accantonati.
E chiunque tu sia. Scendi in campo su un parquet. Metti i piedi a posto fronte a canestro. Prendi la palla e portala sul fianco. Proteggila perché nessuno te la porti via. Piega le gambe. Pronto a esplodere verso il ferro? Vola!
Ufficio Stampa
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Editore e Caporedattore: Simone Feroli
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martedì 22 marzo 2016
RI - Basket, Angels: Zavatta chiamata per il Trofeo delle Regioni: "Tantissima emozione"
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