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lunedì 19 ottobre 2015

RI - Basket, Crabs Rimini-Bakery Piacenza 84-97

Crabs Rimini: NTS CRABS Rimini: Perez:2 (1/2-0/3); Meluzzi:6 (0/0-2/3); Panzini:8 (2/3-1/4); Tassinari:15 (2/6-2/3); Chiera:4 (1/3-0/1); Egbutu: NE; Balic:2 (1/1-0/1); Foiera:19 (7/10-0/2); Crotta:10 (5/10-0/0); Romano: 18 (3/5-3/6). All.: Mladenov; Ass.: Firic-Brugè.


BAKERY Piacenza: Sanguinetti:23 (4/5-4/8); Soragna:19 (0/2-6/8); Gasparin:15 (6/8-1/4); Nicoletti:NE; Infante:2 (0/1-0/0); Cuccarese:8 (3/4-0/1); Billi:0; Bianchi:0; Fin:16 (4/5-2/5); Magrini:14 (0/0-3/4).



Piacenza porta a casa un meritato successo infliggendo a Rimini una pesante lezione. Finisce 84-97 per i biancorossi emiliani che hanno tirato col 53,3% da 3 ed il 65,4% da 2, complice la troppo battibile difesa riminese, quantomeno nel primo sanguinoso quarto terminato 8-26 per Piacenza.

Nel giorno del ritorno di Crotta ad una prestazione almeno accettabile e con una prestazione eccellente tra perse/recuperate di 8/5 cadiamo pesantemente ai liberi (solo 64%) ed ai rimbalzi 28 a 33, ma più della indubbia minore fisicità (che alla lunga si paga e come) è calata la concentrazione necessaria quando era possibile rimettere la partita in gioco, ed è accaduto più di una volta.

Il primo quarto è stato mortifero, dopo un avvio equilibrato con due belle giocate play-pivot (come si faceva un tempo) si spezza subito l’equilibrio ed in tre minuti, da 4-4, ci troviamo già sotto di 8; autostrade verso il ferro e tiro dalla lunga distanza mai contestato ci fanno affondare rapidamente a -18 con un bottino di soli 8 punti in 10 minuti.

Nel secondo quarto la musica non cambia, cominciamo a comprendere qualcosa e produrre un minimo di reazione ritrovando il -14 a 2:40 dalla metà gara, Mladenov ruota disperatamente tutti i suoi senza però trovare quell’energia mentale necessaria a raddrizzare la barca che, fisicamente, riusciremmo a tenere a galla, Piacenza si ricompone e allunga di nuovo. Vinciamo il parziale del secondo quarto 28/27 ma recuperiamo solo un punto.

Rimini ritorna dagli spogliatori con una bella strigliata e si vede che ha più voglia di riprendersi la partita, ma Piacenza non molla, ce l’ha stretta nelle mani e controlla senza fatica.

A 2:57 dalla fine del quarto siamo ancora a -19 e le speranze sembrano perdute quando Foiera, con 8 punti e Romano, i più efficaci insieme a Tassinari, riescono a riaccendere la miccia chiudendo a -13 sul 57-70 regalando più di una speranza, ma col rammarico di aver sciupato troppo, forse non credendoci abbastanza perché in quei pochi minuti si poteva davvero fare tanto.

Il coraggio arriva a bomba, con il tiro di Meluzzi in apertura di ultimo quarto che è il segnale giusto della riscossa, il pubblico s’infiamma ma finisce tutto lì, Piacenza sempre padrona del campo ci mette un attimo a ritrovare il +16 prima che i nostri ritrovino ancora il coraggio con un 5-0 seguito da una serie di errori letali e così una serie da KO che si chiude con il +20 marcato da un imperturbabile Soragna ci spegne ogni velleità. Ci riproviamo ancora con Meluzzi, Romano e Tassinari per ritrovare in volata il -11 quando mancano appena 1:25. Troppo tardi per crederci ancora, non ci siamo riusciti prima, quando c’era molto più tempo e si poteva tentare il miracolo ed ora non c’è più fosforo né benzina.

Ora che siamo tornati sulla terra dobbiamo pensare alle falle difensive ed alla prossima avversaria che troveremo sabato prossimo in un’altra trasferta proibitiva. Anzi NO, Mladenov dice che non ci sono partite perse in partenza, quindi si va per vincere.


Ufficio Stampa

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