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mercoledì 12 marzo 2014

RI - Basket, l'Emilia Romagna beffata al "Paolo Cocciari"

Crabs Rimini: Al "Gran Galà dell'Umbria", Memorial "Paolo Cocciari", la selezione Emilia-Romagna perde la finale con il Lazio (63-68) vanificando un vantaggio di 11 punti nell'ultimo periodo.
Nella formazione presente il nostro Andrea Guglielmi (classe 2000).
Calendario
EMILIA ROMAGNA - ABRUZZO 73 - 53 (23-15; 39-27; 59-40)
Emilia Romagna: Folli (Fortitudo Bo) 1, Barattini (Bsl San Lazzaro) 14, Lo Russo (Virtus Bologna) 20, Cosco (Castiglione Murri Bologna), Muzzi (Bsl San Lazzaro) 2, Garbo (Fortitudo Bo) 5, Apena (Magik Parma) 1, Salsini (Virtus Bologna) 5, Tognacci (IBR Rimini), Pietri (Novellara) 22, Guglielmi (Crabs Rimini) 3, Secchi (Castiglione Murri Bologna). All. Soliani.
Abruzzo: Faraballi 3, Toro, Pollutri, Di Blasio 3, Marino, D'Ippolito 4, Berardi 4, Di Giovanni, Giansante 3, Fasciocco 6, Masciopinto 17, Di Donato 13. All.: Soliani, Ass. Di Carlo, RTT Giovati.
Abruzzo: Faraballi 3, Toro, Pollutri, Di Blasio 3, Marino, D'Ippolito 4, Berardi 4, Di Giovanni, Giansante 3, Fasciocco 6, Masciopinto 17, Di Donato 13. All.: Francani, Ass. Di Carlo, RTT Di Tommaso.

Grande quilibrio nel primo quarto, con la partita che fatica a prendere il via nei primi minuti. Per gli abruzzesi è Berardi il primo a suonare la carica, mentre l'Emilia si affida al contropiede, con Pietri autore anche di una tripla. E' proprio a ridosso della prima sirena che i ragazzi di coach Soliani piazzano il primo break, con Lorusso che vola ripetutamente in contropiede ben supportato sa Garbo. Risponde per le rime Di Donato in penetrazione, mantenendo lo svantaggio della sua squadra a otto lunghezze (23-15). Sconda frazione dai ritmi meno intensi, con qualche errore di troppo da entrambe le parti e situzione sostanzialmente invariata, poi Faragalli accorcia realizzando da tre punti (27-22) con cinque minuti sul cronomentro. Nel finale di quarto però sono Barattini e Salsini a confezionare il break per gli emiliani, che vanno negli spogliatoi con un margine di vantaggio piuttosto consistente (39-27). Al rientro dagli spogliatoi Pietri e soci rientrano carichi e allungano ancora (44-27) scrivendo una ipoteca pressochè definitiva sulla partita. Lo scarto sale oltre i venti punti, L'Abruzzo comunque non molla un centimetro, cercando con il back-door di venire a capo della pressione difensiva avversaria ma trovare la via del canestro è comuque operazione non semplice. 59 - 40 alla terza sirena, poi il divario cresce ancora e la gara va sostanzialmente in archivio, con gli allenatori delle due squadre che danno ampio spazio alle rotazioni, in vista del tour de force previsto in questa tra giorni.


EMILIA ROMAGNA - UMBRIA 89 - 64 (20-16; 50-36; 72-49)
E-R: Folli 10, Barattini 21, Lorusso 16, Cosco 7, Luzzi 2, Ugolini 2, Garbo 2, Apena 2, Jovanovic 6, Tognacci 4, Pietri 12. All. Soliani.
Umbria: Guerra 2, Faina, Bartoli 13, Micciani 2, Madani 2, Carotti 4, Brunori 5, Ciofetta 6, Gomez 12, Picchiarati 4, De Paola 12, Bonifazi 4. All. Pierotti.

Secondo appuntamento per i ragazzi umbri, che dopo il bel successo della mattina contro le Marche afforontano la tosta formazione dell'Emilia Romagna. La gara inizia nel modo migliore con Gomez a bersaglio e un recupero frutto del pressing, ma gli avvesari replicano subito con Secchi e Barattini. Si gioca a ritmi elevati con rapidi rovesciamenti di fronte e costante ricerca del contropiede per entrambe le formazioni. Incursione di De Paola per il pareggio a quota 8 da parte umbra, mentre nell'altra metà campo è ancora Barattini a tenere in mano il pallino del gioco, con Lorusso a dargli supporto. La stoppata di Faina su Lorusso carica i ragazzi in maglia verde, ma il punteggio rimane inchiodato a quota 10 per diversi minuti. Nonostante il buon apporto di Ciofetta per i locali, è la formazione di Soliani a conquistare un piccolo vantaggio in chiusura di prima frazione , con Folli e Carotti che si rispondono dal perimetro (16-20). Problemi di crampi per Faina in avvio di secondo quarto, e formazione umbra che fatica a sostenere l'intensità necessaria per arginare la maggiore fisicità degli avversari, costringendo coach Pierotti a chiamare time out sul punteggio di 24 a 32. Si riparte con il jumper di Jovanovic cui risponde De Paola che prima va a bersaglio in taglio e poi si guadagna una gita in lunetta. Gomez si mette in prorio e accorcia a meno sei, ma anche lui deve tornare prematuramente in panchina per problemi muscolari poi Bartoli la mette da tre ma l'Emilia Romagna con i rimbalzi offensivi tiene sotto controllo la possibile rimonta e confeziona un gioco da tre punti molto impotante con Lorusso. All'intervallo il divario è di 14 punti, e l'impressione è quella che ai ragazzi dell'Umbria manchino le energie necessarie a salire di colpi in difesa per poter impensierire gli emiiani. Numero di Bartoli in virata in avvio di ripresa, ma Secchi e Tognacci spingono ancora sull'acceleratore, poi Barattini da tre segna il canestro del più 20 Emilia (40-60). La partita di fatto finisce qui, con Barattini e soci che amministrano la situazione senza troppe difficoltà. 49-72 alla terza sirena, poi ultimo quarto senza più storia, finisce 64-89.


MARCHE - EMILIA ROMAGNA 56 - 85 (15-24; 28-42; 41-68)
Marche: Giunta 7, Bordoni 5, Migliorelli 2, Massani 11, Mentonelli 4, Parlani 6, Perticarini, Galiano 13, Palmieri, Bravi 2, Pierani 4, Papini 2. All.: Rossini.
E-R: Folli 2, Barattini 13, Lorusso 16, Cosco, Muzzi 7, Ugolini 4, Garbo, Apena, Salsini 2, Jovanovic 6, Tognacci, Pietri 11, Guglielmi 9, Secchi 15. All.: Soliani.

Emilia subito avanti in avvio, con la panchina marchigiana costretta a chiamare time out dopo soli tre minuti di gioco ed i punteggio di 3-12 sul tabellone. Barattini e compagni sono abili a sorprendere i portatori di palla avversari con improvvisi raddoppi, innescando ad ogni occasione il contropiede. Galiano prova a replicare, ma Muzzi vola subito in contropiede e poi Salsini da sotto sigla il più 10 (6-16). Al resto ci pensa Lorusso con quattro punti consecutivi. Ancora Galiano da tre carica i suoi, ma le Marche in difesa faticano a contenere gli avversari che con Folli dalla lunetta tengono in doppia cifra lo scarto e poi lasciano partire due stoppate in mezzo all'area che respingono i tentativi di rimonta dei verdi. 15-24 il punteggio dopo dieci minuti, poi l'Emilia con i rimbalzi offensivi e le iniziative di Lorusso allunga ancora (19-36), prima della tripla di Giunta che colpisce il tabellone e finisce nella retina per il meno 14. Ma i ragazzi di Soliani non si scompongono e in contropiede vanno a bersaglio con Secchi ristabilendo le distanze. Folata marchigiana dopo l'intervallo, che ancora con Galiano risalgono a meno sei, ma pagano lo sforzo e vengono respinti indietro dal solito Lorusso. Guglielmi incrementa ancora a più 17 con un gioco da tre punti e i verdi sembrano non riuscire a trovare le energie necessarie per replicare, nonostante Giunta lotti su ogni pallone. Gli emiliani fanno la voce grossa sotto canestro, con Secchi e Pietri e alla terza sirena sono sostanzialmente in controlo della situazione (41-68). Ultimo quarto con risultato ormai in archivio, toni agonistici meno accesi e la rappresentativa dell'Emilia Romagna che può amministrare fino al 56-85 chiudendo imbattuta e conquistando così il primo posto nel girone e la finalissima del Gran Galà.

LAZIO - EMILIA ROMAGNA 68 - 63 (13-14; 32-35; 46-57)

Lazio: Capuani 9, Santini 9, Torresani 15, Incitti 6, Alessandrini 6, Favali 5, Desideri 5, Palumbo, Maggiore, Di Francesco 2, Baccanari 2, Rinaldi 9. All.: Picardi.
E-R: Barattini 22, Lorusso 4, Cosco, Muzzi 6, Garbo, Apena, Salsini, Jovanovic, Tognacci 11, Pietri 8, Guglielmi 6, Secchi 6. All. Soliani.
E' Tognacci ad aprire le danze per l'Emilia, e la replic a per il 2-2 è di Incitti per il Lazio. Nei primi minuti comunque sono le difese ad avere il sopravvento, con una grande intensità da entrambe le parti. Capuani deve subito tornare in panchina con due falli a carico mentre Tognacci confeziona un gioco da tre punti. I blu accorciano dalla lunetta con Santini. La tripla a tabellone di Secchi segna il primo parziale per gli emiliani (3-8). I ragazzi di Picardi si rifanno sotto con Incitti e lottano su ogni pallone a rimbalzo, ma faticano a trovare la via del canestro, vanno in difficoltà con i falli e quando Barattini la mette in arresto e tiro si trovano sotto di 6 (5-11). Ci pensa Rinaldi a mettere le cose a posto appoggiando da sotto a tabellone, poi Santini pesca con un assist Muzzi che realizza e subisce fallo, ripostando i suoi a contatto. Sorpasso per il Lazio ad opera di Santini con una balla penetrazione a centro area, ma il solito Lorusso gli risponde subito dalla lunetta, poi due tentativi di Palumbo non vogliono saperne di entrare e la frazione si chiude con i rossi in vantaggio di un punto (13-14).
Allungo dei ragazzi di Soliani in avvio di secondo quarto, propiziato da Barattini e Pietri che convertono efficacemente i recuperi che la pressione difensiva produce nella propria metà campo (13-19). Il Lazio non molla, va a bersaglio con Favali e ruba palloni importanti. Pareggio di Rinaldi dalla lunetta a quota 19, Muzzi si mette in proprio dall'altra parte lasciando partire un delizioso semigancio dal post basso, Torresani per il Lazio segna una tripla: il livello tecnico sale e la partita è appassionante. Qualche errore nella gestione della palla fa scivolare l'Emilia a meno 5 (26-21) con Capuani protagonista in campo aperto, ma costretto alla panchina con tre falli a carico. I rossi però replicano subito impattando a 26 e costringendo Picardi a chiamare time out per riorganizzare le idee. Peccato per qualche fischio di troppo che spezzetta un po' il ritmo di una gara davvero degna della finalissima, con velocissimi ribaltamenti della situazione: Lazio a più quattro ma cinque in fila di Barattini capovolgono la situazione, con gli emiliani che conducono al riposo sil 32-35.
Break emiliano ad avvio ripresa, con il solito Lorusso e Barattini sugli scudi. La replica laziale è affidata a Capuani che segna in entrata e realizza anche il tiro libero suppementare, ma commette il suo quarto fallo e deve tornare immediatamaente in panchina. Il vantaggio dei ragazzi di Soliani sale in doppia cifra a metà frazione ma la partita resta combattta su ogni pallone e aperta a qualsiasi risultato. In chiusura della terza frazione ancora Barattini protagonista: ruba un pallone a centrocampo, vola in contropiede e con una finta da veterano si libera del difensore in recupero: più 11 (39-50) e inevitabile time out Lazio. Rinaldi fa la voce grossa a rimbalzo, Desideri segna da tre ma Tognacci risponde subito dall'arco e il divario rimane consistente (46-57). La fatica si fa sentire nell'ultima frazione, i rossi senbrano poter controllare la situazione, con Barattini a quota 20 punti personali. Poi però un'improvvisa accelerazione dei laziali rimette tutto in discussione, con Favali che vola in contropiede: 54-61 con più di cinque minuti da giocare. Lay-up di Santini per il meno 5, ma il play commette il quinto falllo e deve tornare in panca, sostituito da Capuani. Torresani in jumper per il meno 3 a tre minuti dal termine, poi lo stesso Torresani completa la rimonta da tre punti con l'aiuto del tabellone: 61-61, tutto da rifare a tre minuti dalla fine. Torresani fa uno su due dalla lunetta portando i suoi a più uno, ma Barattini non ci sta e va a segno di mancina in entrata. (62-63). Due liberi di Alessandrini nell'altra metà campo per il nuovo sorpasso, poi Capuani e lo stesso Alessandrini falliscono da fuori il possibile colpo del ko. Ci pensa allora Torresani a portare il Lazio a più 3 con 46 secondi dal cronometro, menrtre la replica emiliana si infrange sul ferro. 40 secondi da giocare, l'Emilia sceglie di non fare fallo ma Capuani si mette in proprio e manda a segno la sua azione uno contro uno. Persa decisiva dei rossi nell'azione successiva ed il Lazio può festeggiare il successo nel primo Gan Galà dell'Umbria Memorial Paolo Cocciari. Finisce 68-63.

Basketriminicrabs.it

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