Era arrivato a Forlì, in maglia Yoga Volley, nell'estate del 2009 a soli 21 anni. Opposto macedone nativo di Strumica, nato il 23 luglio del 1988, Nikola Gjorgiev fino ad allora aveva indossato la maglia dei macedoni dell'Ok Strumica e militato tra le fila dei serbi del Radnicki Kragujevac, squadra con la quale aveva portato a casa il campionato della Serbia.
A Forlì il ragazzo, nonostante l'altezza - 195 centimetri non sono tanti per un opposto - mostra qualità importanti.
Ma la concorrenza è tanta - l'australiano Paul Carroll e il nostrano Alberto Casadei - e soprattutto la quota stranieri non permette al numero 7 di imporsi. Mette i piedi in campo per nove volte, realizzando un totale di 15 punti. Il massimo dello score, quattro palloni buttati a terra, ottenuto alla terza giornata di andata, a seguire i tre i punti realizzati il turno successivo. Le presenze si fanno sporadiche - l'ultima alla seconda giornata di ritorno - e poi nulla più. Al termine del torneo, culminato con la salvezza della compagine allora allenata da coach Piero Molducci, la Volley Forlì decide di non confermarlo. Del macedone, a Forlì, si ricordano soprattutto per le qualità e per il modo di fare: pacato, gentile e con tanta voglia di imparare. Non l'italiano, lingua che - insieme allo spagnolo e all'inglese - parla molto bene.
Nonostante la non felicissima - a livello personale - stagione in Italia, Gjorgiev in Macedonia è un punto fermo della Nazionale, probabilmente il miglior prospetto del paese dell'ex Jugoslavia. Su di lui mettono gli occhi i turchi del Maliye Milli Piyango Spor Kulübü. Nel Bosforo ritrova lo schiacciatore canadese Steve Gotch, con lui a Forlì, e da pochi mesi anche il tedesco Marcus Popp, pure lui martello, insieme a Gotch e allo stesso Gjorgiev nella stagione in Romagna. Con la maglia del Maliye Milli Piyango il ragazzo si impone e, fino ad ora, si toglie molte soddisfazioni. Anche in Nazionale arrivano le buone notizie. In questi giorni Nikola, capitano del team macedone, sta disputando le qualificazioni ai Mondiali. Sfortunato nella sua esperienza italiana, ora l'opposto della Macedonia - grande tifoso del Barcellona e di Leo Messi, nonché amante del rap - si sta affermando come uno dei migliori pallavolisti europei. E chissà che un giorno l'Italia si ricordi di lui.

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