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mercoledì 15 gennaio 2014

Mi ritorni in mente... Maurizio Neri

Un goleador girovago. Questa può essere la giusta definizione per descrivere Maurizio Neri. Attaccante nato a Rimini nel 1965, Neri in carriera di squadre ne ha girate parecchie.Tutto cominciò nel lontano 1982 quando un giovanissimo Neri si affacciò nel mondo del calcio entrando a far parte del settore giovanile del Bellaria. L'anno seguente è alla Fiorentina, sempre nel vivaio. Poi, torna al Bellaria. Al suo esordio tra i grandi gioca 29 partite e segna la bellezza di 24 gol. Si accasa al Fano: in due stagioni 58 le presenze e soltanto sei le reti siglate. Sotto con la Reggiana: 34 gettoni e sei volte in rete. Nel 1988 arriva l'Ancona: sette presenze e due gol sono sufficienti per attirare su di sé l'attenzione del Napoli, quello di Maradona:
si fermerà una sola stagione, metterà a referto 14 gettoni e supererà il portiere avversario in due occasioni. Ma avrà la fortuna di giocare fianco a fianco con El Pibe de Oro. Arriva il Pisa: in due campionati, 64 presenze e 8 reti. Poco? Non per la Lazio: a Roma, dal 1991 al 1993 giocherà soltanto 16 partite senza mai segnare. Lo vuole il Brescia, dove lascerà il segno: in sei campionati siglerà 55 gol giocando ben 169 partite. Il Brescia lo lascia partire e si fa sotto la Reggiana: 24 presenze e 4 reti. Finito qua? Macché. Torna a casa, più precisamente a Rimini:   sarà profeta in patria. Tre campionati, dal 1999 al 2002, collezionando 69 presenze e mettendo a segno 26 gol. Saluta i biancorossi per andare al Fano ma non giocherà mai. Il torneo successivo è al Forlì: 13 gettoni ed una sola marcatura. A 38 il goleador girovago ha ancora voglia di giocare: Mirandolese e Monticelli Terme le sue ultime tappe da calciatore, e in quest'ultima compagine intraprenderà la carriera di allenatore. Torna al Bellaria, ma per dirigere la squadra, poi al Real Rimini e da due stagioni è nel settore giovanile del Parma a trasmettere ai ragazzini tutta la sua esperienza. Ha giocato con Maradona, per intenderci. Si fermerà al Parma? Chissà, forse la sua voglia di girare l'Italia pallonara ancora non lo ha abbandonato.

foto Legaseriea.it

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