expr:class='"loading" + data:blog.mobileClass'>
Periodico giornaliero sportivo - Autorizzazione del Tribunale di Forlì - Registrato al n° 3309 della Cancelleria

Editore e Caporedattore: Simone Feroli
Direttore Responsabile: Roberto Feroli

Cerca nel blog

venerdì 10 gennaio 2014

Mi ritorni in mente... Jorge Casanova

Metà circa degli anni '90. Il Ravenna Calcio, dopo la promozione in serie B ottenuta nella stagione 1995-'96 grazie anche alle 21 reti siglate da Stefan  Schwoch, inizia un periodo davvero molto positivo nella serie cadetta. I giallorossi, infatti, in quegli anni si piazzano - record assoluto - in ottava posizione cancellando, sul campo, un -3 in graduatoria: Iachini, Luppi, Centofanti Dell'Anno, Cervone, Murgita e Grabbi in campo fanno sognare i tifosi, a guidarli sapientemente ci pensano Novellino Sandreani e Perotti. Stagione 2000-2001.
Il Ravenna sogna. Vuole regalare maggiori soddisfazioni ai propri supporter. Tra i nuovi arrivati arrivano giocatori del calibro di Bodart, Pergolizzi, Filippo Dal Moro, Gelsi, Scapolo e Silenzi. Insieme a loro, un manipolo di stranieri più o meno famosi come Chomakov, Vakouftsis o Casanova. Già, proprio Jorge Casanova. Uruguaiano classe 1976, Casanova è un 'volante', un centrocampista di quantità e qualità alto 185 centimetri per 80 chilogrammi. Uruguagio di Sauce, alle sue spalle ha un'esperienza importante con il Bella Vista: 53 presenze e 4 reti. Lo nota il Lecce che lo porta in Italia: dal 1999 al 2001 collezionerà soltanto due presenze. Dalla Puglia alla Romagna, sarà per il mare, il salto è semplice. Il tecnico Santarini, sostituito da Rumignani, credono in lui ma la fiducia non sarà ripagata: al termine della stagione il suo tabellino recita 15 presenze e reti avversarie inviolate. Il campionato non andrà come previsto, con ben quattro allenatori che si alterneranno sulla panchina: Santarini, Rumignani, Angeloni e Di Chiara. Al termine della stagione il Ravenna abbandonò la serie cadetta.  Da lì in poi tante peripezie coinvolgeranno la società, peripezie che porteranno nell'estate del 2013, alla fondazione del Ravenna Football Club. E Casanova? Chiusa l'esperienza italiana passò niente meno che al Penarol, finendo il torneo con 17 gettoni ed una rete. Indossò poi la casacca degli argentini del Chacharita Juniors per due volte, esperienza intervallata da una stagione con gli uruguagi del Bellavista. La sua carriera, poi, lo ha visto cercare fortuna in Colombia: Club Atlético Bucaramanga, Once Caldas e Junior, prima di far ritorno al Bellavista, dove tutt'ora milita.

foto Futbolocura.com

Nessun commento:

Posta un commento

Ci riserviamo il diritto di non approvare o di cancellare i commenti che:
contengono linguaggio volgare, attacchi personali di qualsiasi tipo o commenti offensivi rivolti a qualsiasi gruppo etnico, politico o religioso;
contengono spam o link a siti esterni; sono palesemente fuori tema; promuovono attività illegali;
promuovono specifici prodotti, servizi o organizzazioni politiche;
infrangono il diritto d'autore e fanno uso non autorizzato di marchi registrati.